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La Commissione europea ha stanziato 1,48 milioni di euro per sviluppare nuove piattaforme social progettate insieme ai giovani, mettendo al centro sicurezza, privacy, benessere digitale e inclusione.
La Commissione europea ha promosso il nuovo bando “Youth-Driven Social Media Design”, un’iniziativa dedicata alla progettazione e sperimentazione di piattaforme social innovative, capaci di rispondere alle esigenze delle nuove generazioni e promuovere un utilizzo più sicuro e consapevole degli ambienti digitali.
Con una dotazione complessiva di 1,48 milioni di euro, il bando sostiene lo sviluppo di soluzioni tecnologiche che valorizzino la protezione dei dati personali, l’autonomia degli utenti, il benessere digitale e la qualità delle interazioni online.
Un elemento particolarmente innovativo dell’iniziativa è il coinvolgimento diretto dei giovani nella coprogettazione delle piattaforme, attraverso processi partecipativi che includano ragazze e ragazzi provenienti da contesti differenti, con particolare attenzione alle persone con disabilità e neurodivergenze.
Il progetto punta inoltre a sperimentare servizi social basati su protocolli aperti e interoperabili, capaci di offrire agli utenti maggiore libertà nella gestione dei propri dati, nella moderazione dei contenuti e nella scelta delle piattaforme attraverso cui comunicare e interagire.
L’iniziativa rappresenta un importante passo verso un modello di innovazione digitale che non si limiti allo sviluppo tecnologico, ma integri educazione, partecipazione, inclusione e tutela dei diritti nella progettazione degli ambienti online.
Per Aretés, questi temi costituiscono da anni un ambito centrale di intervento. Attraverso progetti europei dedicati all’educazione digitale, alla media literacy e allo sviluppo delle competenze, la cooperativa promuove un rapporto più consapevole e critico con le tecnologie, valorizzando la capacità dei giovani di comprendere, creare e partecipare attivamente alla società digitale.
La nuova iniziativa europea conferma l’importanza di superare un approccio all’educazione digitale limitato all’utilizzo degli strumenti, riconoscendo nei giovani non soltanto utenti delle tecnologie, ma protagonisti della progettazione degli ambienti digitali del futuro.
Per approfondire i contenuti dell’iniziativa è possibile consultare la pagina ufficiale della Commissione europea dedicata al bando Youth-Driven Social Media Design.
Notizia del 7 Settembre 2026

