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Il Comitato europeo delle Regioni ha avviato un confronto sulle competenze necessarie per affrontare le trasformazioni del lavoro, valorizzando il ruolo di città e regioni nella formazione, nell’innovazione e nell’apprendimento permanente.
Il Comitato europeo delle Regioni ha avviato un percorso di confronto dedicato alle “Skills for the Future”, con l’obiettivo di individuare le competenze necessarie per affrontare le trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali e rafforzare la competitività dell’Unione europea.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche europee per lo sviluppo delle competenze e prevede l’elaborazione di un parere dedicato alle sfide poste dall’intelligenza artificiale e dalla digitalizzazione, con particolare attenzione al ruolo delle autorità locali e regionali.
Al centro del confronto figurano le competenze di base, le competenze digitali, l’AI literacy e l’apprendimento permanente, considerate fondamentali per accompagnare l’evoluzione delle professioni, favorire l’occupabilità e garantire una partecipazione più ampia ai processi di innovazione.
Un elemento particolarmente significativo riguarda il ruolo dei territori nello sviluppo degli ecosistemi delle competenze. Regioni e città sono chiamate a favorire la collaborazione tra istituzioni, enti di formazione, imprese, servizi per l’impiego e organizzazioni della società civile, costruendo reti capaci di rispondere ai fabbisogni formativi e professionali delle comunità.
L’obiettivo è promuovere modelli territoriali integrati, nei quali formazione, innovazione e sviluppo economico possano contribuire a rendere la transizione digitale più accessibile e inclusiva, riducendo i divari nelle opportunità di apprendimento e occupazione.
Particolare attenzione è inoltre dedicata allo sviluppo delle competenze STEM e legate all’intelligenza artificiale, alla diffusione di una cultura digitale consapevole e alla necessità di garantire opportunità di aggiornamento e riqualificazione professionale lungo tutto l’arco della vita.
Per Aretés, questi orientamenti rappresentano un importante riferimento per le attività di formazione, ricerca sociale applicata, progettazione europea e sviluppo territoriale. La cooperativa è impegnata nella costruzione di reti collaborative e nella realizzazione di progetti dedicati al rafforzamento delle competenze, all’inclusione e all’innovazione dei sistemi educativi e formativi.
Il confronto europeo conferma quindi l’importanza di considerare le competenze non soltanto come una risorsa individuale, ma come un fattore strategico per lo sviluppo dei territori, capace di collegare i bisogni delle persone, le trasformazioni del lavoro e le opportunità offerte dall’innovazione.
Per approfondire è possibile consultare la pagina ufficiale del Comitato europeo delle Regioni dedicata a Skills for the Future.
Notizia del 9 Ottobre 2026

