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La Commissione europea ha pubblicato il nuovo Rapporto sullo Stato del Decennio Digitale 2026, evidenziando i progressi compiuti dall’Unione europea e le sfide ancora aperte per una trasformazione digitale competitiva, sostenibile e inclusiva.

La Commissione europea ha pubblicato il 17 giugno 2026 il nuovo Rapporto sullo Stato del Decennio Digitale, il documento annuale che monitora i progressi dell’Unione europea verso gli obiettivi di trasformazione digitale fissati per il 2030, con particolare attenzione alle infrastrutture, alle competenze, alla digitalizzazione delle imprese e ai servizi pubblici.

Il Rapporto evidenzia un miglioramento significativo delle competenze digitali della popolazione europea: il 60,4% dei cittadini tra i 16 e i 74 anni possiede almeno competenze digitali di base, rispetto al 55,6% rilevato nel 2023. Un risultato positivo, che rimane tuttavia ancora distante dall’obiettivo europeo dell’80% previsto entro il 2030.

Permangono inoltre importanti criticità legate alla carenza di professionisti specializzati nel settore ICT, al divario di genere nelle professioni tecnologiche e alle difficoltà incontrate dalle piccole e medie imprese nell’adozione delle tecnologie digitali avanzate. Nel 2025 gli specialisti ICT rappresentavano soltanto il 5% degli occupati europei e meno di un quinto di questi professionisti era costituito da donne.

Il documento sottolinea anche l’importanza di accompagnare lo sviluppo delle infrastrutture digitali con investimenti nella formazione e nell’aggiornamento delle competenze, affinché le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale e dalle nuove tecnologie possano essere accessibili a una platea sempre più ampia di cittadini e organizzazioni.

Per Aretés, questi risultati confermano l’importanza di promuovere un’educazione digitale che non si limiti alla capacità di utilizzare strumenti e piattaforme, ma favorisca lo sviluppo di competenze critiche, autonomia, consapevolezza e responsabilità nell’utilizzo delle tecnologie.

Attraverso progetti europei come CiberAcademy EU, dedicato alle competenze digitali e creative dei giovani, e GECKO, focalizzato sull’inclusione digitale delle persone anziane, Aretés contribuisce allo sviluppo di metodologie e strumenti formativi capaci di rispondere ai bisogni di diverse generazioni.

Il Rapporto conferma quindi come la trasformazione digitale non sia soltanto una sfida tecnologica, ma anche educativa e sociale. Investire nelle competenze significa rafforzare le opportunità di partecipazione, inclusione e sviluppo, affinché nessuno rimanga escluso dai benefici dell’innovazione.

Per approfondire i risultati e consultare il documento completo è possibile visitare la pagina ufficiale della Commissione europea dedicata al Rapporto sullo Stato del Decennio Digitale 2026.

Notizia del 18 Settembre 2026