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La Commissione europea rilancia l’impegno su uguaglianza, inclusione e contrasto alle discriminazioni
A fine gennaio la Commissione europea ha presentato la nuova EU Anti-Racism Strategy 2026–2030, adottata il 20 gennaio 2026, con l’obiettivo di rafforzare l’azione dell’Unione contro il razzismo e le discriminazioni in tutte le loro forme. La strategia si inserisce nel quadro della Union of Equality e punta a creare un contesto europeo in cui diritti, opportunità e partecipazione siano effettivamente accessibili a tutti.
Il nuovo piano affronta il razzismo in una prospettiva ampia, includendo forme specifiche come anti-Black racism, antigypsyism, antisemitismo, anti-Asian racism e anti-Muslim hatred. Tra le linee di intervento indicate dalla Commissione ci sono il rafforzamento dell’attuazione delle norme antidiscriminatorie, il miglioramento della raccolta dati, il sostegno alle vittime, la formazione e il coinvolgimento strutturato della società civile. La strategia richiama inoltre la necessità di agire in settori chiave come istruzione, occupazione, sanità e alloggio, dove persistono barriere e disuguaglianze.
Un aspetto rilevante è proprio l’attenzione alla dimensione territoriale e comunitaria. La Commissione sottolinea infatti che il contrasto al razzismo richiede un approccio condiviso, che coinvolga istituzioni, enti locali, scuole, organizzazioni civiche e reti sociali. In questa prospettiva, la partecipazione della società civile non è accessoria ma parte integrante dell’attuazione della strategia, anche attraverso strumenti europei dedicati come il programma CERV, che sostiene società aperte, inclusive e fondate sui diritti.
Per Aretés questo nuovo quadro europeo rappresenta un riferimento importante. Il lavoro che portiamo avanti su inclusione, coesione sociale, partecipazione e progettazione europea si inserisce infatti in una direzione sempre più orientata a politiche basate su evidenze, ascolto dei territori e costruzione di interventi capaci di ridurre disuguaglianze e discriminazioni. Un orizzonte che rende ancora più centrale il legame tra ricerca, progettazione e impatto sociale.
Notizia del 13 Febbraio 2026

