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La Commissione europea ha pubblicato due nuove analisi sull’impatto dell’intelligenza artificiale generativa e delle tecnologie digitali nell’istruzione, evidenziando opportunità, rischi e la necessità di rafforzare le competenze di insegnanti ed educatori.
La Commissione europea ha pubblicato due nuovi approfondimenti dedicati al ruolo dell’intelligenza artificiale generativa e delle tecnologie digitali nei processi di insegnamento e apprendimento, con l’obiettivo di comprendere come l’innovazione tecnologica stia trasformando i sistemi educativi europei.
Le analisi evidenziano una diffusione sempre più ampia dell’intelligenza artificiale tra i giovani. Secondo i dati Eurostat, nel 2025 il 39,3% dei cittadini europei tra i 16 e i 24 anni ha utilizzato strumenti di AI generativa per finalità di istruzione formale, confermando la crescente presenza di queste tecnologie nei percorsi di studio e formazione.
L’intelligenza artificiale offre nuove opportunità per personalizzare l’apprendimento, sviluppare materiali didattici innovativi e supportare insegnanti e studenti. Allo stesso tempo, emergono importanti questioni legate all’affidabilità dei contenuti, alla protezione dei dati personali, al rischio di dipendenza dagli strumenti digitali e alle possibili conseguenze sullo sviluppo del pensiero critico.
Un aspetto particolarmente significativo riguarda la preparazione degli insegnanti. Secondo l’indagine internazionale TALIS 2024, soltanto il 29,7% dei docenti europei coinvolti aveva partecipato ad attività di formazione professionale sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nell’insegnamento e nell’apprendimento. Un dato che evidenzia la necessità di investire maggiormente nell’aggiornamento delle competenze educative e digitali.
Le analisi della Commissione sottolineano quindi l’importanza di accompagnare l’introduzione delle nuove tecnologie con metodologie didattiche adeguate, formazione continua e attenzione all’inclusione, affinché l’innovazione possa contribuire concretamente alla qualità dei processi educativi.
Per Aretés, questi temi rappresentano un ambito centrale di intervento, sviluppato attraverso attività di ricerca applicata, formazione e progettazione europea. La cooperativa è impegnata nella promozione delle competenze digitali e nella sperimentazione di metodologie educative innovative, anche attraverso progetti europei come CiberAcademy EU, dedicato all’educazione digitale dei giovani, e GECKO, focalizzato sull’inclusione digitale delle persone anziane.
Le nuove analisi europee confermano che la trasformazione digitale dell’istruzione non dipende soltanto dalla disponibilità delle tecnologie, ma soprattutto dalla capacità di utilizzarle in modo critico, consapevole e pedagogicamente efficace, valorizzando il ruolo fondamentale di insegnanti, educatori e formatori.
Per approfondire i risultati delle analisi è possibile consultare la pagina ufficiale della Commissione europea dedicata all’impatto dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali nell’istruzione.
Notizia del 7 Ottobre 2026

